Lo sapevo, mi ero illusa che il clima seppur soleggiato potesse restare senza quell'afa e umidità soffocante che è tipica di queste zone. Lo so, ha piovuto tanto, ma proprio tanto, ma sinceramente ora sono "io" che sto autopiovendo! Ho le gambe che sono due zampogne, mi ci vorrebbero i tergicristalli agli occhiali perchè il sudore li fa appannare, insomma non dico che il caldo non sia bello, ma certo non qui in Val Padana!
E per consolarmi che ho fatto? Ma una crostata e chi se ne importa se accendo il forno, tanto lo accendo comunque per fare il pane e io a mangiare come Dio comanda non ci rinucio proprio.....o io o il caldo!
Ingredienti: 300 gr. di farina, 120 gr. di burro, 2 uova intere, mezzo litro di latte + 2 cucchiai, 100 gr. di riso, 25 gr. di pinoli, 25 gr. di uvetta, la buccia grattugiata di 2 limoni, 245 gr. di zucchero, cannella (solo se piace), sale
Procedimento: Versare il mezzo litro di latte in una pentola e portare a bollore. Unite una presa di sale ed il riso. Quando quest'ultimo sarà cotto unire 125 gr zucchero, spegnere e lasciare freddare. Aggiungere quindi le due uova intere, i pinoli tritati, l'uvetta precedentemente ammollata e strizzata, la cannella se vi piace, e la scorza grattugiata di un limone. Amalgamare tutto per bene e lasciare riposare.
Preparare ora la frolla: mettere a fontana la farina ed unire 120 gr di zucchero, un pizzico di sale, il burro a pezzetti, 2 cucchiai di latte, la scorza grattugiata di un limone ed impastare per benino. QUESTO IMPASTO NON HA BISOGNO DI AGGIUNTA DI UOVA. Stendere l'impasto in una tortiera rotonda del diametro di cm. 24 e mettervi sopra il composto con il riso. Con i ritagli di pasta tagliare delle strisce e metterle sopra a questa crostata formando la solita "grata" tipica delle crostate.
Infornare a forno già caldo 190° per 30 minuti.
Stasera ci sarà la conclusione del torneo che è iniziato il 27 maggio scorso e di cui vi ho già parlato e stasera saremo tutti presi. Sono stati tutti straordinari, ragazzi, dirigenti, arbitri......Oddio su qualche arbitro si potrebbe dire qualcosa ma......è la stessa categoria che non è molto amata....hihihi. Comunque è stata un'esperienza carinissima, e credo che da questi giovani ragazzi, che hanno saputo organizzare magnificamente in quattro e quattr'otto senza ci fosse una pecca, dirigenti molto più datati e di mia vecchissima conoscenza hanno solo che da imparare, anche dal lato umano e di educazione!
Spero di passare nei vostri blog almeno domenica, perchè da stasera ho anche un amico di Nicolò ospite e domani......ma questa è un'altra storia!
BUON FINE SETTIMANA!!!!!!!





























