♥♥♥ Benvenute a tutte voi che siete arrivate qui, nella mia casetta virtuale. Se vi farà piacere, potrete condividere con me le cose che amo di più creare con le mie mani, dal crochet, al cucito, al ricamo, nonchè delle ricettine da sperimentare per voi e per chi amate ♥♥♥
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mercoledì 3 ottobre 2012

Fiera dell'artigianato di Cison di Valmarino edizione 2012


Riguardando le foto che avevo scaricato mi sono accorta che non vi avevo postato le immagini della Fiera dell'artigianato che si è tenuta lo scorso agosto a Cison di Valmarino (Tv). So che vi avevo promesso che ve le avrei mostrate e, seppure in ritardo, ecco il mio minuscolo reportage. Chiedo già venia per le qualità delle foto che ho scattato a partire dall'imbrunire, visto che ci sono stata di sera e gli stand aprivano dalle ore 17. Qui sopra vedete lo stand dove si potevano acquistare biscotti fatti in vari modi, pure al sapore di violetta e non vi dico il profumo. C'erano anche molti tipi di sali da cucina tutti aromatizzati. Le donne addette allo stand avevano un look molto romantico e dai colori che richiamavano la lavanda.




A fianco al loro stand avevano posizionato una scaletta tutta dipinta e sopra ad ogni scalino un secchio verniciato nelle tonalità del rosa e del lilla. Perdonate la qualità dell'immagine, ma era decisamente buio pesto e io...ci ho provato, diciamolo, a immortalare questo angolino.

Subito a loro fianco vi era un' altro stand dove ci si inebriava di profumi che andavano dalla lavanda,  al muschio bianco, al cedro e a tutte le profumazioni che so che amate anche voi.



Passeggiando tra i viottoli non ho resistito nel fotografare queste due abitazioni. Mi pareva di essere ritornata a un tempo che fu. Si intravedeva l'interno delle abitazioni, con arredi sicuramente appartenuti alla famiglia, le travi al soffitto, tende ricamate meravigliosamente e......un buon profumo di casa. A fianco della porta d'ingresso della seconda foto, c'era una panchina con due anziani signori, vicini di casa, che si raccontavano della loro giornata appena trascorsa, sgranocchiando qualcosa che non ho capito cosa fosse, con un bicchiere di vino appoggiato alla panchina. E allora ho pensato "questo era ciò che accadeva un tempo, un tempo che vorrei tanto fosse anche oggi. Più a dimensione d'uomo, dove si privilegiava i veri valori, il rapporto umano. Altro che reality in tv!"




Lo so, foto orribili, ma spero di potervi comunque rendere l'idea di come questo paesino fosse di sera, con tutti i viottoli illuminati da candeline. Ogni angolino era stato ornato con sacchi di juta pieni di terra ed ingentiliti da piccole piante. Le luci che percorrevano le vie altro non erano che sacchetti di carta, tipo quelli del pane per intenderci, con al centro una piccola candelina. Occorra che vi dica come sbrodolavo?



Come già vi dissi lo scorso anno, per questa importante ed imponente manifestazione, tutto il paese di Cison viene chiuso al traffico per ben 10 giorni e ogni abitazione dismessa viene aperta e preparata ad accogliere stand di manufatti e prodotti alimentari, sempre artigianali comunque.

Qui sopra vedete una vecchissima abitazione, adibita alla vendita di formaggi e salumi. In un angolino di questa casa vi era ancora una vecchia cucina. Me la sarei portata via in spalla!


Questo interno invece ospitava un forno con tutti i loro prodotti che andavano dai dolci, ai vari tipi di pane locali, alle pizze e......Madonnina che vortice di tentazioni!!!


C'era anche un angolino dove si vendeva della birra artigianale denominata "Birra del Tempio" con degli IMPROBABILI frati che la offrivano come degustazione.


Qualche stand permetteva anche di effettuare dei corsi, come in questo caso dove il proprietario insegnava a impagliare le seggiole. Mi è piaciuto tantissimo vedere un bambino, concentrato ad imparare come non mai, questo antico mestiere.


In un'altra casina c'era un laboratorio di pasticceria, con una marea di cioccolata che assumeva ogni forma, dalle caffettiere, ai vecchi arnesi e tanto altro. In un angolo c'erano anche i notissimi Macaron che costavano la "modica" cifra di 70 euro il kg. Praticamente con 1 hg te ne venivano 7 di numero. Per carità, è giusto che ci sia varietà di dolci, ma visto che si trattava di prodotti NAZIONALI, penso che dei dolci nostrani non avrebbero sfigurato al posto di questi Marcaron......che tra l'altro costavano - a mio modestissimo parere - come l'oro, e visti i tempi.........Ma nà bella torta margherita nooo?

La cosa che mi ha un pò amareggiato e che quest'anno anche in questa fiera la stragrande maggioranza di stand non voleva si scattassero foto e per questo motivo io non ne ho fatte. Ho assistito a scene poco piacevoli e certo non mi andava di rovinarmi la passeggiata per una foto.

Ma poi, che mai sarà fare delle foto? Ma sono stand che contengono segreti di Stato? Mah!

Allora noi blogger che postiamo le foto dei nostri lavoretti siamo tutte "bauche" come si dice dalle mie parti?

Questa fiera di Cison comunque merita di essere visitata, è davvero molto bella, curatissima, non si vede una carta per terra a pagarla. Un aspetto non di secondaria importanza è la sorveglianza,  davvero molto presente.

Ovviamente io non sono tornata a mani vuote e tra salami, formaggi, culatello, dolci, birra e tipi di pane vari abbiamo fatto il pieno, anche se ovviamente ora c'è solo il ricordo!

mercoledì 17 agosto 2011

Artigianato vivo - Cison di Valmarino - Seconda parte

Oggi c'è un caldo decisamente "CALDO". Praticamente mi sudano, anche se sto ferma, le ciglia degli occhi. Beh vorrà dire che risparmio sul mascara...hi hi hi.

Oggi vi mostro un'altra parte di quello che ho ammirato in quel di Cison, sperando di farvi cosa gradita e magari darvi qualche spunto per delle idee che potreste avere magari per preparare qualche dono.


Questi bouquet non sono altro che dei confetti assemblati a fiori. Dal vero erano davvero uno spettacolo.


Guardate cosa nasce dalle mani sapienti di questa signora. E quanta pazienza......


Il piccolo ferro da stiro di un tempo trasformato in lampada, uno stivaletto riempito di lavanda e guardate cos'è questa corsia. Alle due estremità vi erano applicate delle foglie, ricamati i rametti e avevano cuciti dei boccioli ri rosa. Ditemi se non è un amore e....da provare assolutamente!




A questo stand ho dedicato più tempo. C'era davvero tanto da vedere. Per esempio quella finestrella, credo porta rotolo da cucina era un amore, e cosa vogliamo dire di questa castorina, mi sembra, che faceva i tortellini? Era tutto rigorosamente fatto a mano. Mi ci sono praticamente spalmata sopra per guardarla tanto era bella. I tortellini erano di pannolenci, il tavolino intagliato a mano e pure la "signora" era in pannolenci. Ma non è divina?


Qui c'era un signore che mostrava come nasce un vaso in ceramica. Per un attimo mi è sembrato di rivivere il film "Ghost", ve lo ricordate?


Provate ad immaginare quanta pazienza, tempo e amore per preparare essicati i fiori  freschi e disporli in quadri come questi. Se non sono artisti questi proprio non so chi può esserlo altrimenti.


Così venivano segnalati i percorsi per seguire la manifestazione


Sapete cos'è questa? Una lattina di Coca Cola con all'interno un'orchestra in miniatura! No comment...



In questa casina vecchissima guardate che angolino deliziosamente profumato. Notate quel piccolo taglierino a decoupage con un disegno a forma di cuore con fiori lavanda? Ideuzza per un dono, magari per Natale. Che ne pensate?









Scorci di Cison. Vi ricordo che OGNI parte che vedete anche in queste foto avevano stand di artigianato.

Ditemi se guardare dei bimbi che giocano con il legno o come ho potuto vedere, pasticciare con ceramica, colori non è una cosa meravigliosa. Ma cosa si vuole di più dalla vita?


Guardate che incanto questa casa. Tutti quelli che passavano stavano con il naso all'insù ad ammirarla. Qualcuna di voi sa riconoscere e dirmi che fiori sono?




E qui signore mie si passa alla parte culinaria. Lo vedete quel tizio di spalle, con maglietta verde, mentre si porta con passo veloce verso un banco di salumi e formaggi? Ma è mio marito! Il profumo ci ha attirati ma lui è partito a razzo.....e secondo voi non si è comprato niente? MA NON SI DICA MAI!
In questo stand abbiamo acquistato del filetto di maiale, fatto tipo salame, dove facevano vedere come si fa il formaggio, burro e mozzarella abbiamo comprato delle squisitissime mozzarelle di bufala, e dove c'erano i maccarones e cioccolata di ogni tipo idem. Purtroppo non ho fatto in tempo a fotografare la "spesuccia". Il giorno dopo è andato TUTTO FUMATO IN POCHI MINUTI....ehm....giuro che faccio mangiare marito e figlio SEMPRE ma davanti a certe cose sfiziose mi ci vorrebbe la frusta per trattenerli! Però le ho mangiate pure io.....UNA GODURIA FOTONICA!






E cosa ne pensate di questo stand? C'è bisogno che vi scriva qualcosa o avete capito che praticamente sono rimasta lì a guardare anche le travi? E non vi dico da vicino cosa non era......una favola.



Questo è l'acquisto che ho fatto presso uno dei tanti banchi che vendevano la lavanda. Si tratta di pietra pomice profumata alla lavanda. Ogni pietrina va messa in un cassetto. Non vi dico che profumo!



E queste sono le saponette che ho acquistato da quella signora di cui vi ho mostrato le ultime foto. Pure la carta ho tenuto con su il timbro. Comunque questa gentilissima signora mi ha detto che si trova tutte le ultime domeniche del mese presso il mercatino dell'antiquariato di Piazzola sul Brenta (Pd). Inutile che vi dica che mi si sono illuminati gli occhi. Magari non ci posso andare tutti i mesi ma ora che so che c'è sempre magari una capatina, una volta, la farò di certo. Sbaglio?

All'imbrunire tutta Cison aveva candele accese lungo tutti i viottoli. Si era creata un'atmosfera magica. E nel sottofondo, c'erano musiche di vario genere. Infatti in più punti c'erano delle band che suonavano. Non mancavano anche angoli dedicati alla poesia.

Un incanto, questo vi posso dire, sembrava d'essere in un'altra epoca se non fosse che tutti avevamo abiti moderni. Prima di andarmene mi sono girata e sono rimasta in silenzio a guardare nella semi oscurità questo paesino e, alzando la testa, ammiravo il cielo stellato. Ad un tratto ho visto una stella cadente. Ho espresso il mio desiderio, il desiderio più importante che porto nel cuore e che spero davvero si possa un giorno avverare, mentre sussurravo "un bacio a te stella del mio cuore".

martedì 16 agosto 2011

Artigianato Vivo - Cison di Valmarino (Tv)- Prima parte

Buongiorno carissime, passato bene il ferragosto? Avete avuto caldo ed afa come qui da me? L'importante è averlo passato serenamente, magari in buona compagnia.

Da oramai 31 anni in quel di Cison di Valmarino si tiene la fiera "Artigianato Vivo" che è diventata molto importante non solo per la regione Veneto ma attrazione per turisti di provenienza nazionale ed estera. Già di per sè Cison è un borgo medievale che attira molti turisti e che affascina per tutte quelle casine in pietra che si abbarbicano un pò di qua e un pò di là. Splendido durante il periodo pre-natalizio con il suo Mercatino di Natale, con tutte quelle casine con il tetto rosso che si perdono lungo le stradine illuninate a festa.

Questa manifestazione, che dura per ben 10 giorni (dal 5 al 15 agosto quest'anno)  era composta da oltre 200 espositori che si estendevano per le varie vie del borgo, dentro a vecchie stalle, vecchie cantine, piccole cappelle sconsacrate, cortili, vicoli che costeggiano il torrente, insomma tutto viene aperto e messo a disposizione per gli espositori.

Con mio marito abbiamo deciso praticamente all'ultimo, visto che ultimamente siamo davvero molto presi, e siamo partiti sabato scorso nel tardo pomeriggio. Ho scattato un sacco di foto per voi e spero di non appesantirvi la visione VISTO CHE SONO PARECCHIE. Ma proprio non mi sono potuta trattenere pensando che era doveroso condividere questo momento con tutte voi, sperando che possiate un giorno visitarla




Quello che vedete qui sopra è Castelbrando che domina tutta la vallata e quindi il borgo di Cison. La seconda foto l'ho scattata quando cominciava il tramonto. Perdonate la qualità della foto ma mi sono lasciata incantare dall'atmosfera.

Ora comincio a portarvi a spasso entrando dentro le stalle, vecchie cantine e........vi lascio alle immagini







Nella prima foto siamo proprio dentro una stalla e dentro c'erano artisti che producevano trottole di legno, ceramiche. Non tutto mi è stato possibile fotografare perchè più di qualcuno aveva il cartello appeso con su scritto "No foto".  La seconda foto vi mostra un impagliatore di cesti, poi vedete il caseggiato abitualmente chiuso, aperto per il pubblico e uno degli artigiani che esponeva all'interno. Questo signore lavora il legno con il quale ottiene copertine per libri, agende, quaderni. Capolavori amiche mie, capolavori.




Guardate che coccolo lo stand della prima e seconda foto.                                                                        
L'ultima foto vi mostra il laboratorio sartoriale. Il vestito era in seta e sopra aveva tanti fiorellini in pannolenci. La foto non gli rende giustizia. Io ci ho sbavato letteralmente dietro





Spero riusciate a leggere ciò che è scritto a mano nella prima foto sopra a questo telo. Cliccate sopra la foto per vedere meglio. In pratica questa signora si presenta raccontando il suo mestiere che consiste nell'incerare fiori veri perchè durino più a lungo. Tecnica che veniva già usata dalle suore in passato quando durante le stagioni invernali i fiori freschi non si potevano trovare.




Guardate questa ambientazione. Non vi fa venire voglia di "casa"? Non so quanto sono rimasta a guardare ogni dettaglio. La sconda foto vi mostra più vicino il caminetto. Dai lampadari a tutto l'arredo era ovviamente fatto a mano e tutto in vendita per chi ne fosse interessato. L'ultima, l'esterno di questa parte del caseggiato.


Questo è uno dei tanti laboratori dove chiunque poteva imparare a creare. In questo insegnavano a creare i colori per poi dipingere.


Qui c'erano esposte le ceramiche di Faenza. Non ho potuto avvicinarmi troppo ma se guardate bene, sempre ingrandendo la foto,  noterete quelle teiere con le piantine dentro. Non sono una bella idea? Io le adorooooo.




E qui signore mie si passa ad un angolo "profumatissimo"  nonchè "buonissimo". Davanti a questo vecchio caseggiato si trovavano due stand. Il primo vendeva tanti dolcetti di vari gusti diversi da un lato e serviti da una signora dolcissima con un enorme cappello (la intravedete nella foto), dall'altro l'ato c'era un signore che vendeva salse di pomodoro, sale aromatizzato e tante altre cose sfiziose. Entrambi offrivano a chiunque un assaggio dell'uno o dell'altro.



Di fronte a loro c'era questo stand tutto su lavanda, cannella, rosa e tutte quelle profumazioni che noi tutte adoriamo. Guardate qui sopra un'altra idea niente male. Delle semplici cassette di legno - quelle della frutta per intenderci - dipinte con il color lavanda ed all'interno incollata una stampa che riproduce distese meravigliose di lavanda. Ce n'erano tante, una diversa dall'altra e tutte bellissime.


Guardate qui chi c'era a curiosare dal balcone del caseggiato. Tre pecorelle cucite con pannolenci e lana. Mamma che bravura!





Guardate qua che scaletta romantica ci accoglieva per visitare l'interno del caseggiato. Al primo piano si trovavano delle signore intente a creare con l'uncinetto meravigliosi manufatti e pronte anche a rispondere a chiunque chiedesse loro qualcosa. L'armadio aperto con una parte dei loro lavori. L'ultima foto mostra tutte bambole fatte con la maglina. Le avrei prese tutte. Perfette è dire poco!





L'impagliatore di sedie, la signora che infeltriva la lana e le sue creazioni. Il soffiatore di vetro.


Guardate il contorno di montagne e colline che circondavano tutte queste meraviglie. E che delizioso freschetto!

Mi sono dilungata lo so. Per oggi vi lascio e magari se vi va, vi farò vedere ancora altre foto di scorci di questo incanto di mestieri, alcuni che si stanno perdendo.

Attendo vostre notizie.