♥♥♥ Benvenute a tutte voi che siete arrivate qui, nella mia casetta virtuale. Se vi farà piacere, potrete condividere con me le cose che amo di più creare con le mie mani, dal crochet, al cucito, al ricamo, nonchè delle ricettine da sperimentare per voi e per chi amate ♥♥♥

lunedì 19 giugno 2017

Cuscino azzurro a punto intaglio



La mia nonna materna era una donna dolcissima. Non l'ho mai sentita lamentarsi, nonostante ne avesse passate di tutti i colori nella sua vita, neanche quando dovette affrontare tanti interventi, era sempre positiva e guardava avanti.

All'apparenza sembrava fragile, in realtà aveva una forza enorme e ricordo che mi diceva "Domani devo fare questo lavoro, quindi dovrò esserci per portarlo a termine."

Le sue origini erano contadine, era nata a Quarto d'Altino (Ve), la zona dove passò Attila per capirci. Si sposò giovanissima, a soli 18 anni, e visse felice con mio nonno in quel di Burano (Ve) sua isola natia. Ebbero 9 figli, poco da mangiare, ma circondati da tanta allegria ed infinito amore. Ancora oggi mia madre mi dice "Non avevamo niente, ma eravamo veramente felici." 

Da lei ho ereditato la passione per il ricamo a punto intaglio, imparato ben 31 anni or sono. Ricordo ancora quando mi fece sedere vicino a lei, vicino alla finestra, e cominciò a farmi fare i primi punti. 


Molte cose mi donò e molte altre le ho create da me in questi anni: tende, tovaglie, centri e cuscini, come questo che vedete. Ho scelto un tessuto azzurro e l'ho ricamato con filato bianco per risaltare il disegno e, tutt'intorno, ho cucito una trina bianca.


Ne ho fatti due, gemelli, e li ho sistemati sul letto di una delle due camerette.

Nella mia camera, sopra le sedie ai piedi del letto, ho quelli che mi ricamò mia nonna, total white, foderati internamente in rosa tenue.

Continuare a portare avanti ciò che le nostre ave hanno imparato è bellissimo, oltre che importante.

E' tramandare ciò che siamo stati, a non dimenticare ma valorizzare il nostro meraviglioso artigianato.

In ogni angolo del nostro Paese ci sono ancora persone che tengono vive queste magnifiche arti, e sta proprio a noi mantenerle con infinito amore e passione.

♥ ♥ ♥ ♥ ♥

zia Polly 

venerdì 16 giugno 2017

♥ Volete provare a fare gli "Scones"? Ve li propongo nella versione senza burro ♥



Avete mai sentito parlare degli "Scones"? Sono quei bocconcini-panino che si usa mangiare in Inghilterra, sia per la colazione ma soprattutto per il loro consueto appuntamento del the delle 5, accompagnati da buonissime marmellate.

La versione originale prevede nell'impasto il burro, io ho provato questa ricetta sostituendolo con olio di mais, ottenendo così dei Scones salati (niente vieta, comunque, di utilizzarli anche per uno spuntino dolce che sia crema di cioccolata, marmellata, o miele) e sono velocissimi da preparare.



Ingredienti:

240 gr. di farina "O"
un pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci
160 ml. di latte
10 gr. di zucchero
50 ml. di olio di mais


Procedimento:

In una ciotola mescolate farina, lievito per dolci , lo zucchero ed il pizzico di sale.

Unire il latte e l'olio e mescolare bene con un mestolo di legno. Poi passate a lavorare con le mani. Non spaventatevi se l'impasto dovesse risultare appiccicoso, unite appena un pò di farina e il problema sarà risolto.

Prendete un foglio di carta da forno e con il mattarello stendete l'impasto che abbia lo spessore di un centimetro.

Con una tazzina tagliate tanti cerchi e distanziateli leggermente l'uno dall'altro.

Infornate a forno già caldo a 180° per 10 minuti.

Una volta sfornati, attendete un attimo che si freddino e poi tagliateli a metà e farciteli a vostro piacimento.


Come li ho farciti io? Con fettine di salmone ed aneto, formaggio spalmabile al quale ho aggiunto un battuto di erbe aromatiche, del baccalà mantecato.

Può essere un'ottima idea per un aperitivo, come antipasto, o per una merenda salata.

Sono molto morbidi, soffici e non li vedo male neanche per un pic nic. 

♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Si prevede un w.e. bollente come temperature.

Io sarò impegnata con un Memorial di Calcio insieme alla mia famiglia.

Un momento di condivisione, di incontri, di abbracci con persone che non si vedono spesso, perchè impegnati altrove per lavoro, studio.

Qualsiasi sia il modo in cui trascorrerete questi giorni, non dimenticatevi di "staccare la spina", anche solo per qualche ora se non vi è possibile di più.

Cercherò di farlo anch'io, tra una corsa e l'altra ;)!!!

♥ zia Polly ♥

lunedì 12 giugno 2017

Come ho festeggiato i miei "primi 55 anni"...^___^!


Ma buon lunedì mondo! Allllora ieri ho compiuto gli anni, adesso ne ho 55 e me ne vanto! Non ho mai nascosto la mia età, personalmente trovo sciocco non dire gli anni che si ha. E che diavolo, perchè non dirlo, c'è chi non ha avuto la fortuna di arrivarci!!!

Con il consorte ci siamo ritrovati con i nostri amici storici Claudia e Gian Carlo e abbiamo deciso di andare a visitare il mercatino di Portobuffolè che io amo particolarmente.

E' stata una giornata solatissima e molto calda, con un venticello che, di tanto in tanto, ci ristorava. Con Claudia non ci siamo perse neanche un banco, guardando, commentando e facendo qualche acquisto. 

Finito il tour in questo magnifico borgo, ci siamo spostati a Oderzo e lì abbiamo avuto una deliziosa sorpresa.



Proprio ieri, e nessuno di noi lo sapeva, si teneva il Festival della musica, fotografia, danza e teatro. La foto di sinistra che vedete qui sopra è il fiume Livenza che si attraversa per entrare nella parte vecchia della cittadina.



In ogni via, angolo, ingresso si poteva ascoltare musica dal vivo, con la possibilità di sedersi. Ci siamo emozionati tutti, era davvero piacevolissimo camminare tra le viuzze di Oderzo e ascoltare musica e applaudire a questi musicisti davvero bravissimi.



Mi sono soffermata a guardare vecchi negozi, con ancora il loro ingresso originale, ristrutturato magnificamente. E alcuni portici, erano decorati in stile shabby. Le vetrine erano una più bella dell'altra, impossibile non soffermarsi ad ammirarle una ad una.



Oderzo fu insediamento romano, molti sono i reperti che si possono trovare in giro, tutti curati e protetti. In una piccola corte c'è una piramide di vetro che si rifà a quella che si trova a Parigi. All'interno si possono vedere i resti di case romane. Gli edifici di tutto il centro trasudano storia, tutti curati e ristrutturati mantenendo il loro aspetto originale.

Non ho visto carte o sporto alcuno, nonostante ci fosse molto passaggio visto anche l'evento che si teneva. 



Non sono mancate esposizioni di creative, come queste poltrone restaurate con sacchi di juta. Me ne sono perdutamente innamorata!!! 



Oderzo è stata anche località che l'ha vista, purtroppo, protagonista di entrambe le guerre e, proprio in una via centrale, c'è una minuscola chiesina dedicata ai caduti, con foto dei giovani del loco che hanno perduto la loro vita. Con Claudia ci siamo soffermate a lungo davanti a questa lettera riprodotta fedelmente. Quando ho finito di leggerla ho pensato a quello che aveva provato questo ragazzo, cosciente che da lì a poco sarebbe stato fucilato, e alla madre che l'avrebbe letta. E mi si è stretto il cuore e il mio pensiero è andato a qualcuno che mai uscirà dal mio cuore e dalla mia anima ♥.

Non ho scattato nessuna foto di questa chiesetta, l'avrei visto come una mancanza di tatto e delicatezza. E' un luogo che merita assoluto rispetto, silenzio e preghiera.


♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Ecco, questa è stata la mia giornata di festa, trascorsa serenamente, in semplicità e con amici strepitosi!

Mio figlio lavorava, ha fatto un tour de force non indifferente questo w.e., facendo anche due notti di seguito.

Ma stamattina, quando mi sono alzata, sul tavolo ho trovato questo:


Tornando dalla notte, si è fermato in pasticceria ed ha acquistato una brioche integrale ai frutti di bosco che sa piacermi moltissimo.

Inoltre ha preso una bottiglia per festeggiare.

E lo faremo stasera, è già tutto pronto! Cena a base di pesce e una bella crostata alla frutta.

Buona settimana a tutti coloro che faranno visita in questa mia casa virtuale.

♥ zia Polly ♥


venerdì 9 giugno 2017

Grappa ai fiori di tiglio



Il parco sottostante la mia abitazione ha un boschetto con alberi di Tiglio. Mi alzo presto al mattino e quando apro le tapparelle, in questo periodo dell'anno, in casa entra il profumo dei fiori, buonissimo, mi piace un sacco! 

Con i fiori di Tiglio, ricchissimi di proprietà rilassanti, combattono l'insonnia, gli stati d'ansia e stress, aiuta chi soffre di tachicardia e stati di nervosismo e molto altro,  si possono fare molte cose: essiccati saranno pronti per fare ottime tisane d'inverno (sto preparandoli), delle frittate e anche dei liquori. La ricetta di quest'oggi sarà proprio sulla preparazione, facilissima, della grappa con questi aromatici fiori. 





Ingredienti:

1 l. di grappa bianca
una bella manciata di fiori di tiglio
100 ml. di acqua
200 gr. di zucchero
2 cucchiai di bicarbonato



Procedimento:

Una volta raccolti i fiori dall'albero, togliete le foglie e metteteli a bagno con acqua e 2 cucchiai di bicarbonato. Lasciateli per circa mezz'ora, rigirandoli ogni tanto affinchè tutti siano ben lavati.

Sciacquateli velocemente sotto l'acqua corrente e asciugateli con un canovaccio ben pulito.

Preparate lo sciroppo di zucchero facendo sciogliere lo stesso dentro l'acqua in un tegamino sul fuoco basso. Basteranno pochi minuti. Spegnete e lasciate raffreddare.

In una bottiglia BEN PULITA inserite i fiori aiutandovi con la punta di un coltello.

Unite la grappa e lo sciroppo di zucchero. Chiudete ermeticamente ed agitatela bene e mettetela al riparo dalla luce per 40 giorni. 

Ogni tanto ricordatevi di rigirarla, non servirà stare lì ogni giorno, sarà sufficiente qualche volta.

Trascorso questo periodo, filtrate e preparate delle bottigliette pronte all'uso.

Anche se manca parecchio tempo, non scartate l'idea di considerare questo liquore come un pensiero per il prossimo Natale.

Il sapore è gradevole, racchiude in se tutto il profumo di questi fiori e sorprenderete i vostri ospiti, o chi riceverà queste bottigliette in dono.

♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Portate sempre nel cuore serenità, la infonderete nelle vostre case e a chiunque incontrerete nel vostro cammino di vita.

E se vivete momenti bui, di sconforto, cercatela con più forza.
Sarà anche per voi una medicina senza paragoni.

Fidatevi, l'ho provato in prima persona , più e più volte ^_^!

♥ zia Polly ♥


lunedì 5 giugno 2017

Come ho sistemato il materiale per i miei lavori - Seconda parte



Buon lunedì e ben ritrovate. Con oggi concludo la passeggiata tra i miei barattoli e scaffali che utilizzo per tenere in ordine tutto ciò che mi serve per creare.

Questo scaffale vede un barattolo di vetro con all'interno degli spaghi e, ovviamente, non poteva mancare la "cuffietta". Al centro c'è il barattolino di cui vi ho parlato IN QUESTO POST. Ai lati di esso altri due vasettini contenenti gessetti profumati che preparo pronti per l'uso. 



Un vaso di vetro che io adoro contiene tanti semi di lavanda profumatissima che, durante l'estate, raccolgo e sgrano e che serve per fare sacchettini profuma biancheria e non solo.



Nel post precedente vi avevo accennato ad altre cassettine in legno che ho acquistato al mercatino di Portobuffolè. Queste che vedete sono le altre di cui vi avevo accennato.



Rigorosamente pulite, disinfettate ed incerate ora contengono: in quella con i divisori dei pizzi, alcuni arricciati da me, mentre nell'altra ho sistemato dello zig-zag colorato.



Questa cassettina mi ha dato qualche pensiero. Non volevo assolutamente che venisse via la carta originale, o almeno quello che ne rimaneva. Ho fatto attenzione e ci ho perso parecchio tempo ma, alla fine, sono riuscita a mantenerla com'era ed ammetto, mi piace davvero un sacco.



Dentro vi ho sistemato del materiale che acquisto in fiera ad "Abilmente"  nello stand di Vanda delle "Pigottine di Vanda", donna strepitosa, gentile, disponibilissima e che io ammiro moltissimo. Qualcuna di voi la conosce? Ha fatto molti tutorial in TV su Canale Italia.



E poi c'è questa vetrinetta, recuperata nello sgombro di casa di mia suocera. A dire il vero il consorte la voleva eliminare, ma io ci avevo già messo gli occhi, anche se all'epoca, ancora non avevo bene in mente cosa farne. Ho confezionato delle tendine posizionate all'interno delle vetrinette e per la chiave ho cucito un cuoricino total white. Volete vedere cosa ci ho messo dentro?




Ma le mie adorate stoffineeeeeeeeeeee ^____^! Sono suddivise per colore, bianco, naturale nelle varie sfumature e fantasie, rosa, azzurro e via via. Un barattolo di latta bianco contiene vecchissime cifre appartenute ad una zia di mio marito che aveva una bellissima merceria in quel di Montevarchi (Ar) e che le aveva ritrovate nel magazzino nel momento in cui rilevò il negozio (pare risalgano all'inizio del '900). Subito a fianco un vasettino con bottoncini ed un porta nastri.



E tra i miei tessuti ho inserito dei sacchettini che ho ricamato, o cucito, con all'interno tanta lavanda.




Negli scaffali sottostanti, la cassettina che già vi ho mostrato la scorsa volta, un sacchetto di tessuto che ho confezionato e che raccoglie tanti rocchetti di Divine Twine nei vari colori. E poi i cestini con ricami e lavori a crochet che preparo nei miei momenti di break. 



In un altro scaffale sottostante ho una cassettina di legno con tanti nastri di vari colori, un cestino con pizzetti arricciati in varie tonalità, ed una cassettina con le essenze profumate. Non mancano le mie cartelline che raccolgono schemi e spiegazioni varie.

Ecco, questo è il modo in cui mi sono organizzata, riciclando vasetti, cestini, cassette di legno e utilizzando al centimetro ogni spazio a disposizione. 


Buona settimana creativa a tutte! 

♥ zia Polly ♥


giovedì 1 giugno 2017

♥ My angel cake ♥



 Visto che domani sarà la festa della Repubblica, aprendo ad un lungo w.e., ho pensato di anticipare ad oggi la consueta ricetta, potrà magari essere spunto per voi da preparare in uno di questi giorni.

Quante volte ho sentito parlare di questo dolce, alto, soffice, di origine anglosassone. Ci sono varie versioni e io ho deciso di provare a farla e di condividere con voi la mia versione.




Ingredienti:

12 albumi
125 gr. di farina "OO"
un vanillina
300 gr. di zucchero
1 cucchiaino di Cremor Tartaro (se non lo trovate, usate la stessa dose di lievito per dolci)
la buccia grattugiata di un limone non trattato
un pizzico di sale


Procedimento:

Per prima cosa tirate fuori dal frigo le uova, dovranno essere a temperatura ambiente. Separate i tuorli dagli albumi e versateli nel robot da cucina, aggiungendo subito 200 gr. di zucchero, il cremor tartaro e la vanillina. Azionate a velocità moderata e fate andare fino a quando gli albumi non saranno ben montati e fermi. A questo punto aggiungete la buccia grattugiata del limone e riazionate per qualche minuto.


In una ciotola setacciate la farina con i rimanenti gr. 100 di zucchero. Unite gli albumi montati a neve delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto.

Accendete il forno e portatelo a 180°, imburrate ed infarinate una teglia da dolci del diametro di 18 cm. Versate il composto e cuocete per circa 30 minuti. Fate sempre comunque la prova dello stecchino. 

Sfornate ma NON TOGLIETE SUBITO IL DOLCE DALLO STAMPO, deve freddare altrimenti si sgonfia. Rovesciate lo stampo, con all'interno il dolce, sopra un piatto e attendete il completo raffredamento. 

Adagiatelo su un piatto da portata e spolverizzate con zucchero a velo.

Potete farcirlo tagliandolo a metà, con crema pasticcera, panna e frutti di bosco, oppure come ho fatto io. La taglio a fette e a lato metto della crema pasticcera ottenuta con i tuorli che ho separato per preparare questo dolce.

E' davvero buonissima, alta, soffice e non contiene burro!!!

Auguro un sereno w.e. a voi e alle vostre famiglie.

♥ zia Polly ♥






lunedì 29 maggio 2017

Come ho sistemato il materiale per i miei lavori - Prima parte


Buon lunedì e buona settimana a voi.

L'avevo promesso, qualche tempo fa, che vi avrei fatto vedere (a dire il vero è passato un bel pò....sorry...il tempo è quello che è portate pazienza...) come ho sistemato ciò che mi serve per i miei lavori di cucito, ricamo, crochet. Comincio oggi mostrandovi alcuni scaffali che ho a disposizione in una delle stanze della mia casa.

Quello che vedete qui sopra è tutto nelle tonalità dell'azzurro, blu e lavanda. Scatole e valigette che contengono rafia nei vari colori, cifre francesi da applicare e timbrini. I miei adorati vasetti di vetro riciclati, contenenti pizzi, nastrini e charms. Ovviamente, come ogni creativa che si rispetti, mica li potevo lasciare senza un tocco hand made, perciò li ho abbelliti con cuffiette in tono. 






Ho usato piccoli scampoli di tessuto che non sarebbero potuti essere utili per altri lavori, ingentiliti da pizzetti.












Ho ricoperto il piano con un copriscaffale che avevo ricamato e confezionato per la camera di mio figlio, quando era piccolo. Lui non lo voleva più, oramai è grande ^__^ , mi dispiaceva chiuderlo in un cassetto ed allora ho deciso di metterlo nel mio angolino. Non ci sta male, vero?



Questo, invece, è lo scaffale tutto in rosa, anch'esso con scatole contenenti cerniere, piccoli sacchetti, ed ancora barattoli con nastri, bottoncini e mie creazioni in pasta di bicarbonato e mais, anch'essi rigorosamente con cuffiette in tessuto e crochet. Due contenitori in legno bianchi, contengono piccoli tessuti in pannolenci. E il mio "scrigno di nastri, bottoni...." ecc. a cui dedicai QUESTO POST


Queste scatolette di latta (ce n'è una anche nello scaffale in azzurro) a forma di cuoricino le utilizzo per minuterie, come minuscoli cuoricini o altri piccolissimi charms. Sono state un dono graditissimo di Debora del blog "Cuore antico".



Mi trovo bene con l'idea dei vasetti in vetro, perchè quando ho bisogno di qualcosa vedo subito cosa contengono, ed il colore.



 Le scatole di latta, quanto mi piacciono ♥!!! Ne ho diverse che uso in vari modi in casa. Queste, nello specifico, contengono pizzi antichi, recuperati nello sgombro di casa di mia suocera e nei vari mercatini dell'antiquariato che mi capita di visitare.


Le cassettine di legno, scovate al mercatino di Portobuffolè, appartenute ad un calzolaio chissà quanto tempo fa. Le ho pulite, restaurate, mantenendo la loro patina di un tempo e utilizzate per sistemare alcuni dei miei pizzi. Pagate la misera cifra di 3 euro...







Questa è una, prossima volta vi mostro le altre due.








I cestini, utilissimi anch'essi, ne ho diversi, in paglia, in ferro, tutti con la loro funzione, pratici.  In QUESTO POST vi avevo parlato di come trascorro i miei momenti di "pausa" e di come utilizzo alcuni contenitori, ricordate?

Bene, questo è il primo tour, prossima volta vi mostrerò altri angoli se vi farà piacere.

 Ogni bene a voi e che le vostre giornate siano radiose come il sole di questi giorni.

♥ zia Polly ♥



venerdì 19 maggio 2017

♥ Maionese di......carote ♥





Come sanno tutte coloro che mi seguono da tempo, a casa nostra gli ospiti non mancano mai e, tra alcuni di loro, c'è chi ha qualche intolleranza a questo o quest'altro ingrediente.

Non mi piace preparare per tutti ed escludere chi, purtroppo, soffre di questo problema, ed allora cerco di trovare qualcosa che possa andare bene anche per loro

Alcuni antipasti che preparo, richiedono la maionese anche solo spalmata sul pane prima di mettere gli altri ingredienti. E per chi non può mangiare l'uovo non posso proporre pietanze che lo contengano, soprattutto a crudo come nel caso della maionese.

Ho scoperto che si può ovviare con la maionese di carote. E' chiaro che il sapore non è lo stesso, ma vi assicuro che non ha nulla da invidiarle.





Ingredienti:

3 carote di media grandezza
un cucchiaio e mezzo di olio extravergine d'oliva
sale fino q.b.
un cucchiaino di aceto di mele
qualche goccia di succo di limone


Procedimento:

Cominciate con il lavare con cura le carote, eliminando le due estremità e tagliatele a tocchetti, non troppo piccoli (vedi foto qui sopra). Mettetele dentro un tegamino con acqua bollente e fatele cuocere fino a quando i rebbi di una forchetta non entreranno bene. NON DEVONO ESSERE MOLLI!

Scolatele e con un coltello spellate la parte esterna. Vedrete, una volta lessate sarà semplicissimo. Questa operazione io la faccio anche quando preparo le carote per l'insalata russa.


Fatto questo versate i pezzi di carota dentro il bicchiere del minipimer, unendo subito tutti gli altri ingredienti. Frullate il tutto fino a quando non otterrete una crema uguale a quella della maionese. Ci vorranno pochi minuti.

Ed ecco pronta la maionese di carote!

Se volete arricchirla, potete unire una puntina di senape, un battuto di erbe aromatiche, del tonno, dei filetti di alici, capperi o quello che la fantasia vi suggerisce

Potete spalmarla sopra a dei crostini e poggiarvi delle fettine di uova sode, deliziosa con pesce e carne bolliti.

Si conserva in frigo per circa 2-3 giorni.

♥ ♥ ♥ ♥ ♥

Abbiate fiducia in voi, non temete dei momenti di fragilità che ognuno può avere.

Guardate ogni giorno come un'avventura, e non importa se appare come un dì storto, sforzatevi a trovare il bello e buono in un lembo del tempo racchiuso in esso.

Noi siamo sempre gli "attori" della nostra vita e se anche il "regista" ci pone ostacoli, talvolta apparentemente insormontabili, non temiamo di alzare la testa e di dimostrare, soprattutto a noi, che possiamo farcela e divenire più forti e sagge.

Buon w.e.

♥ zia Polly ♥

martedì 16 maggio 2017

♥ Una borsa porta lavoro per la Sig.ra Bruna ♥


 Ciaooooo, benritrovate! Lo so, è passato un bel pò dal mio ultimo post, non è stato per pigrizia (io non so neanche cosa sia), ma per una infinità d'impegni che ho dovuto mantenere e ancora ne ho molti da definire.

Ho fatto moltissime cose e molte altre sono in cantiere. Tra i lavori che dovrò iniziare, ci sarà anche il remake di un mobile, piuttosto importante. Sempre per questa cliente, a cui farò questo lavoro, ho confezionato tende, tovagliati che non ho fotografato ahimè, ero decisamente troppo di corsa!

La borsa che vedete nella foto è per una deliziosa signora, Bruna è il suo nome, ex infermiera oramai in pensione da parecchi anni. Ha lavorato nel reparto maternità dell'Ospedale dove vivo e la sua passione è il lavoro a maglia. E' veramente bravissima, fa certi maglioni che oscurano anche a quelli di grandi firme! 





E per lei ho creato questa borsa, con una fantasia floreale su fondo rosa, da portare nelle sue trasferte dal figlio, che non vive vicino, dove poter tenere il lavoro. 











Appesi ad uno dei manici, ho aggiunto due fiori dello stesso tessuto della borsa.












L'interno è foderato in tessuto rosa, per riprendere lo sfondo del tessuto esterno.










Vedere la gioia di questa signora, non più giovanissima, piena di forza di volontà, nonostante la salute non sia sua alleata, mi ha regalato tanto, soprattutto per le parole che mi ha detto e che mi hanno commossa.

Se volete vedere cosa ho creato in questo frangente di tempo, potete andare QUI nella pagina FB di "Laboratorio di zia Polly", è aperta a tutti.

♥ ♥ ♥ ♥ ♥

A presto ragazze!

♥ zia Polly ♥